La fondazione Beppe e Nuccy Angiolini
All’inizio del 2017 si apre una nuova stagione per Giuseppe “Beppe” Angiolini e Giuseppina “Nuccy” Sala, quando le loro rispettive attività professionali giungono a compimento: decidono di avvalersi delle loro esperienze professionali per un crescente impegno ai temi sociali. E’ il tempo della restituzione: nasce la Fondazione Beppe e Nuccy Angiolini, voluta per sostenere progetti di ricerca in ambito medico-scientifico.
La Fondazione porta nel nome e nello spirito l’unione di due percorsi di vita e di valore: quello di Beppe e quello della moglie Nuccy, e rappresenta oggi il punto più alto del loro percorso umano e professionale: un impegno di restituzione alla comunità quanto dalla vita hanno avuto, responsabilità e visione, che prosegue una vita dedicata all’integrità, al lavoro e alla costruzione di valore per le persone e per le istituzioni. E la Fondazione che porta il loro nome non è soltanto la loro eredità morale. È la loro continuità. La forma eterna di un impegno che non ha mai smesso di guardare avanti.
Oggi, la Fondazione collabora con importanti istituzioni italiane, tra cui l’Istituto Humanitas per la Ricerca e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, promuovendo percorsi di studio e interventi dedicati al miglioramento della qualità della vita dei pazienti e al progresso della conoscenza.
Beppe Angiolini, nato a Milano, cresce in un’Italia che negli anni 50 e all’inizio degli anni 60 affida allo studio e al lavoro il compito di ricostruire il futuro. La formazione inizia con la laurea in Economia e Commercio all’Università Bocconi (1962), dopo la quale entra, al termine del servizio militare, in Peat, Marwick, Mitchell & Co., società internazionale di revisione e consulenza, a quei tempi di 20 persone in Italia negli uffici di Milano e Roma.
Grazie alla competenza tecnica, alla leadership e alla capacità di gestire situazioni complesse, diventa presto una delle figure di riferimento dell’organizzazione: nel 1975 è nominato partner, nel 1979 assume la Presidenza di Peat Marwick Consulting, e negli anni successivi ricopre incarichi di primissimo piano nel network globale, tra cui Senior Consulting Partner Continental Europe (con sede a Parigi) e membro del Consiglio di Amministrazione di KPMG International (con sede a Ginevra).
Nel corso delle trasformazioni societarie prima con la trasformazione della sede secondaria italiana di Peat, Marwick, Mitchell & (società di diritto inglese), in società in nome collettivo e successivamente con la fusione con Fides Fiduciaria che conducono alla nascita della struttura integrata, KPMG Italia, Angiolini svolge un ruolo decisivo di guida strategica e organizzativa. Diventa quindi Presidente di KPMG S.p.A. e Senior Partner per l’Italia, contribuendo a costruire uno dei più solidi presidi professionali nel settore della revisione, della consulenza aziendale, dei servizi legali, fiscali e amministrativi alle imprese. Sotto la sua presidenza, la società consolida la propria reputazione di rigore tecnico, indipendenza, affidabilità e visione internazionale, raggiungendo nel 2001 la dimensione di 1.200 persone in 14 uffici su tutto il territorio nazionale.
Dopo il pensionamento dal network nel 2001, continua a mettere a disposizione la sua esperienza come consulente strategico, membro di consigli di amministrazione e componente di collegi sindacali di importanti gruppi industriali, finanziari e assicurativi. Inoltre il suo contributo viene spesso richiesto nei momenti di transizione tra generazioni, nelle operazioni di finanza straordinaria e nei processi di governance, per la sua riconosciuta autorevolezza, prudenza e capacità di lettura delle dinamiche aziendali.
Uomo di forte etica personale, senso del dovere e spirito concreto, Giuseppe Angiolini rappresenta una figura di riferimento nel panorama italiano della consulenza e della filantropia: un professionista che ha attraversato trasformazioni generazionali del sistema produttivo e finanziario, mantenendo saldamente i valori di discrezione, competenza e servizio alla comunità.
Accanto a questo percorso si sviluppa quello di Giuseppina “Nuccy” Sala. Nasce a Marcignago; dopo gli studi iniziali all’Istituto Bianconi di Monza, prosegue la formazione in Svizzera (Lucerna) e in Inghilterra dove ottiene il diploma di lingua inglese presso l’Università di Cambridge. Inizia la propria attività professionale nel 1966 come segretaria presso la società dove lavorava il futuro marito – Peat, Marwick, Mitchell & Co. – dove si distingue per precisione, organizzazione e capacità relazionali che la portano a ricoprire incarichi di crescente responsabilità.
Dopo il matrimonio, viene assunta nel 1971 presso la multinazionale J. C. Penney a Milano, nell’area acquisti, e successivamente come assistente dell’Amministratore Delegato dell’azienda fino al 1975. Prosegue quindi la propria carriera professionale in qualità di assistente di vertice presso Manufacturers Hanover Trust e successivamente alla nascita di Manufacturing Leasing, ruolo che ricopre fino al 1988. Dopo una esperienza come analista di bilanci presso la Banca d’America e d’Italia, nel 1989 entra a far parte del costituendo ufficio milanese di The Boston Consulting Group, dove assume per 13 anni il ruolo di Office Manager fino al termine della sua attività lavorativa nel 2002.
Il profilo di Nuccy combina competenze organizzative, visione strategica e sensibilità umana: qualità che, unite ad una profonda attitudine alla gestione dei processi e delle relazioni, l’hanno resa figura chiave, soprattutto nella fase di transizione tra attività professionale e impegno filantropico.
Oggi, la Fondazione Beppe e Nuccy Angiolini ETS, presieduta da Beppe e con la moglie Nuccy, amministratore, è la sintesi più matura di questo cammino: un ponte tra le loro esperienze professionali, la loro storia familiare e una visione di responsabilità verso il futuro. La fondazione realizza i suoi scopi:


Insieme per una ricerca più forte
“Il valore di Fondazione Angiolini” va ben al di là dei numeri – sottolinea il prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas, Presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca e docente di Humanitas University – È un segno di quanto sia importante e necessario farsi carico delle sfide cliniche (come l’osso) che costituiscono un problema per i nostri pazienti. Inoltre, catalizza uno sforzo collaborativo tra due grandi istituzioni come il Mario Negri e Humanitas: non dimentichiamo che sempre più il progresso della scienza medica dipende dal fare massa critica e avere sinergie significative. Quella di Fondazione Angiolini è una sinergia al servizio della ricerca e della salute”. (mar/2019).
“Ad oggi – riprende il prof. Alberto Mantovani, gli studi svolti sotto l’egida della Fondazione nel settore dell’immunologia dell’osso si sono cristallizzati in un intero fascicolo di Frontiers Immunology: Innate Immunity in the Context of Osteoimmunology – a conferma della caratura internazionale del lavoro coordinato da Antonio Inforzato (Humanitas University) in collaborazione con Cristina Sobacchi (CNR) in un settore così importante. Inoltre, grazie al sostegno di Fondazione Angiolini è stato avviato con risultati promettenti un ulteriore progetto di ricerca su biomarcatori di infezioni batteriche, che rappresentano un serio problema nel contesto della chirurgia protesica. In Humanitas lo studio, portato avanti nella chirurgia dell’anca, si avvale dello scambio di competenze e della stretta collaborazione tra ricerca preclinica, coordinata da Barbara Bottazzi e clinica, coordinata da Guido Grappiolo”. (feb/2021).
I risultati ottenuti hanno aperto la strada ad una nuova sperimentazione clinica che ha l’obiettivo di validare l’utilità clinica di un nuovo marcatore diagnostico messo a punto nei nostri laboratori”. (feb/2022).
“Il mecenatismo di Beppe e Nuccy Angiolini ha due importanti finalità – spiega il prof. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – Sostenere giovani ricercatori nel loro percorso di studio delle patologie dell’osso e della muscolatura e, contemporaneamente, rafforzare la collaborazione tra due qualificati Istituti di ricerca della Lombardia. In questo svolgendo una preziosa azione di sussidiarietà in un momento in cui lo Stato e le Istituzioni sembrano aver dimenticato il valore della ricerca. A loro va il mio più sincero ringraziamento e quello del personale dell’intero Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. (feb/2019).
Sono attualmente in corso ricerche per capire quali siano i rapporti fra le metastasi ossee provenienti da vari tipi di tumori, primariamente dal tumore della mammella e della prostata, e le risposte immunitarie. Queste risposte verranno seguite sia nella fase della disseminazione delle cellule tumorali a partire dal tumore primario, sia nella fase dell’impianto delle cellule a livello della matrice ossea. Esse verranno realizzate in associazione con studi riguardanti gli effetti antitumorali di farmaci citotossici e immune-modulanti al fine di trovare una ottimale sinergia fra chemioterapia e immunoterapia”. (mar/2021)
Specifica il Prof. Silvio Garattini, l’osso è un sito di metastatizzazione che colpisce molti pazienti con cancro avanzato al seno (70%), prostata (85%), polmone (40%), rene (40%) e mieloma multiplo (95%). Le terapie attuali riducono le fratture associate alle metastasi ma mostrano effetti avversi, quindi, sembra importante dover svilupparne nuovi o migliorare il delivery delle terapie attuali. Il primo obiettivo è quello di sviluppare nanotecnologie avanzate, in particolare nanoparticelle (organiche ed inorganiche, tollerate dal nostro organismo), che siano in grado di raggiungere in modo selettivo le metastasi ossee e rilasciare farmaci, sia quelli attualmente adoperati in clinica che altri di nostro interesse. Infatti, come secondo obiettivo ci si prefigge di verificare altre ipotesi terapeutiche: (i) dalla modulazione del microambiente tumorale osseo modificandone le proteine di matrice, (ii) alla valutazione dell’efficacia di un farmaco immune-stimolante capace di risvegliare il sistema immunitario, educandolo a reagire contro le cellule tumorali ed a sviluppare una memoria protettiva.
“Questo progetto porta con sè numerose sfide, dal riconoscimento ed ottimizzazione della giusta formulazione di nanoparticelle da validare in vitro sino all’individuazione del giusto protocollo di somministrazione da testare in modelli animali. Per la multidisciplinarietà del progetto, quindi, si dovranno coinvolgere sia altri ricercatori del Mario Negri che figure esterne dell’Università Statale di Milano. Ciascuno contribuirà con le proprie competenze al raggiungimento di questo difficile obiettivo ma senza la generosità della Fondazione Beppe e Nuccy Angiolini non sarebbe possibile affrontare tale sfida.” (feb/2022)
“Conosco Beppe e Nuccy Angiolini da molti anni – ha commentato il Cav. Ernesto Pellegrini – e con mia moglie Ivana condividiamo con loro una stretta amicizia. Ho seguito la nascita della Sua Fondazione dall’inizio, quando sulla scia della costituzione della Fondazione Pellegrini mi partecipò la sua intenzione di costituire a sua volta una Fondazione indirizzata alla ricerca scientifica in campo medico. Beppe Angiolini è stato un punto di riferimento scrupoloso e puntuale del Consiglio di Amministrazione della Pellegrini per molti anni e sono sicuro che esprimerà nella Fondazione oltre ad una sua vocazione filantropica un forte impegno al raggiungimento degli scopi della stessa. Bravissimi Beppe e Nuccy”. (apr/2021)
Come sai apprezzo molto il lavoro fatto dalle Fondazioni benefiche, che portano avanti con forza e grande volontà progetti importanti e mi fa sempre molto piacere fare i complimenti a chi, come Te, riesce a raggiungere i propri nobili obiettivi, trovando in essi, il desiderio di guardare sempre avanti. Mi unisco quindi a Te nel rallegrarmi per quanto fino ad ora siete riusciti a fare e per quanto sono sicuro realizzerete in un prossimo futuro nel campo della ricerca medica. (set/2022).
“Il valore della missione della Fonda-zione Beppe e Nuccy Angiolini Onlus –ha sottolineato il Dott. Pierluigi Stefanini, Presidente Gruppo Unipol e ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – risulta immediato. Sostenere la ricerca in campo medico rappresenta una scelta lungimirante, piena di valore etico, impregnata di sensibilità e vocazione altruistica. Il momento storico che stiamo vivendo richiede ogni sforzo per investire nella ricerca medica per individuare soluzioni capaci di alleviare, curare e sconfiggere cronicità invasive e micidiali per la salute delle persone. La collaborazione attiva ed intelligente con centri di eccellenza quali Humanitas e Mario Negri di Milano contiene una visione ed una sensibilità davvero encomiabili. Grazie al Dott. Angiolini e alla Signora Nuccy, con l’auspicio che questa strada di impegno pensato per il bene comune si rafforzi in uno spirito emulativo.” (mar/2021)
“J’ai pu apprécier la droiture et le profession-nalisme, tant de Beppe que de Nuccy, au cours des 30 dernières années – ha commentato Jean Mouton, Président du Conseil d’Amministration di Nexans. Lorsqu’ils nous ont parlé, à Elena et moi, de leur projet de Fondation, nous avons de suite été séduits et rassurés sur le devenir de cette Institution, développée avec la même professionnalité que toutes les entreprises auxquelles ils ont pu participer au cours de leurs riches carrières. Nous y avons associé modestement quelques-uns de nos amis à un moment important de notre vie, et nous sommes aujourd’hui heureux d’avoir pris cette décision. Complimenti di nuovo!”. (apr/2021)
“La costituzione di una nuova Fondazione con scopi filantropici – sotttolinea l’ Ing. Giuseppe Orsi, AD della Fondazione Ernesto Pelle-grini – è sempre motivo di grande gioia. In questi anni di condivisione delle difficoltà con i commensali del ristorante solidale Ruben e di approfondimento delle cause che le hanno determinate ci siamo resi conto quanto la salute sia un fattore determinante per la potenziale ripartenza delle persone passate in modo improvviso dal benessere all’indigenza. Sono certo che l’impegno della Fondazione Beppe e Nuccy Angiolini sarà un valore aggiunto importante anche per la rete che sostiene le persone in difficoltà: un altro mark nella Milano che si muove per la scienza e per chi ha bisogno.” (gen/2021)
“Il grande valore della Fondazione Angiolini è sinergico con il quotidiano lavoro del Banco Alimentare – sottolinea il Dott. Roberto Vitali, Responsabile dei Progetti Speciali del Banco Alimentare per la Lombardia – la prima si occupa di salute e noi ci occupiamo di nutrire in modo sano e intelligente gli indigenti, entrambi abbiamo la medesima finalità: fare vivere meglio i bisognosi che vivono ai margini della società e ridurre i costi della sanità pubblica, con beneficio della intera collettività”. (feb/2021)
“Da molti anni sono Presidente di AHMIS, associazione che lavora all’interno dell’Ospedale Sacco di Milano – indica il Dott. Ugo Lanza-. Non posso, quindi, che esternare il mio plauso per quanto la Fondazione Angiolini sta realizzando per la ricerca grazie alla concreta presenza di Humanitas sotto la guida del prof. Alberto Mantovani e dell’Istituto Mario Negri coordinato dal prof. Silvio Garattini. La ricerca è fondamentale per il miglioramento della qualità della vita dell’umanità”. (gen/2021)
“La Fondazione Angiolini –Dice Toti Faraone– commercialista in Milano-, grazie alla cooperazione con Humanitas e Mario Negri rappresenta anche i valori fondanti del Rotary: amicizia, servizio, leadership, diversità ed integrità. Assieme a mia moglie Franca ci complimentiamo per il generoso contributo che donano alla società tramite l’opera della loro Fondazione”. (apr/2021)
L’Amministrazione Co-munale di Vernate nella persona del Sindaco Signora Carmen Manduca, a seguito di delibera di Giunta, ha conferito, l’11 settembre 2021 la civica benemerenza “La Spiga d’Oro” ai Fondatori con la seguente motivazione: ”a Giuseppe Angiolini e Giuseppina Sala Angiolini per le finalità di indubbia utilità sociale della Onlus Beppe e Nuccy Angiolini della quale sono entrambi Soci fondatori, con particolare riferimento alla promozione dello sviluppo della ricerca scientifica nel campo delle malattie infettive, dei meccanismi di resistenza e di patologia ad esse correlati”. (set/2021)
“Sapere e volere guardare oltre al futuro anche lontano pur nella consa-pevolezza che pro-babilmente non ci apparterrà- ha sotto-lineato il Dott. Fabio Cerchiai, Presidente di Atlantia-. Questo innanzi tutto significa guardare più in là della nostra sfera di personale interesse. Significa certo guardare alle persone con cui si condividono affetti, lavoro e vita quotidiana ma anche alla comunità intera. Ed è questo modo di essere e di agire, questo sentimento, questo autentico valore che caratterizza l’iniziativa con cui Beppe e Nuccy hanno dato vita alla Fondazione Angiolini. È, credo, in questa ottica e con questa prospettiva che vogliono svilupparne l’attività in campo medico al servizio della ricerca ed in favore della salute collettiva. Non solo una scelta filantropica di grande valenza etica ma anche lungimirante e rispondente a bisogni concreti della collettività intera e di cui siamo quindi tutti potenziali beneficiari. Con questa sincera convinzione vi rinnovo quindi la mia ammirazione e la mia gratitudine per l’iniziativa intrapresa alla quale auguro un grande successo” (feb/2022)
Non trovo parole nell’esprimere il mio più vivo ringrazia-mento per avermi permesso di ass-stere allo in-contro semestrale tra i ricer-catori di Humanitas e Mario Negri dei risultati delle ricerche, momento scientifico di grande rilievo, scrive il Prof. Giorgio Calori, Chirurgo ortopedico impegnato da almeno 30 anni nel settore delle infezioni e della rigenerazione dei tessuti in ortopedia. E’ per me di grande interesse apprendere il risultato di nuove ricerche in tale ambito; naturalmente ogni innovazione scientifica deve tenere da conto delle conoscenze “vecchie” ed ormai consolidate, soprattutto in considerazione della naturale evoluzione del pensiero scientifico che non può nè deve essere stravolto. A Voi, quindi, il merito ed il plauso per sostenere la ricerca, oltre modo promossa in un ambiente di così alta professionalità e competenza. Naturalmente l’augurio è che tutto ciò possa presto trovare applicazioni utili nella pratica clinica, per la cura dei nostri malati che resta pur sempre l’obiettivo primario. Mi farà piacere discutere con voi, le problematiche cliniche che incidono altrettanto significativamente sulla buona riuscita delle cure. (dic/2022).
Nella creazione della Fondazione Beppe e Nuccy Angiolini- ha scritto il Dott. Girolamo Calsabianca, Presidente Nazionale A.N.I.O.- riconosco un encomiabile im-pegno che merita la mia profonda stima e riconoscenza. La Fondazione ha realizzato un desiderio molto atteso dai malati e dai clinici dedicati da anni alla patologia. Volta ad affrontare le esigenze specifiche dei pazienti con patologie ossee, come le infezioni e le complicanze legate al sistema osseo e muscolo-scheletrico, rappresenta un notevole contri-buto alla comunità scientifica, medica e alla cittadi-nanza. L’obiettivo di favorire lo sviluppo di nuove idee e risposte nella medicina attuale, in collaborazione con istituti di ricerca come la Fondazione Humanitas per la Ricerca e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, testimonia un approccio proattivo e costruttivo.
La Fondazione Beppe e Nuccy Angiolini si erige come catalizzatore di progresso e benessere per la comunità, dimostrando un tangibile senso sociale a cui ognuno di noi dovrebbe contribuire secondo le proprie possibilità. Questo nobile proposito emerge dal costante impegno nel restituire alla comunità qualcosa del successo che la vita vi ha donato. Confido che la Fondazione diventerà un punto di riferimento autorevole nella comunità scientifica, restituendo concretamente ai cittadini i benefici della vostra dedizione.
Ringrazio per l’ispirazione offerta e per il vostro straordinario contributo, che reputo essenziale per il lavoro svolto da 25 anni dall’ A.N.I.O. (Associazione Nazionale per le Infezioni Osteo articolari), da me fondata come strumento di supporto socio-assistenziale e sanitario per i malati di infezioni ossee e le loro famiglie.
La rete creata in questi anni ha sempre auspicato un supporto scientifico, e vederlo realizzato oggi è un grande conforto. La nascita della Fondazione nel 2017 coincide con la conclusione dei grandi lavori condotti da A.N.I.O. e il dicastero della salute, con il riconoscimento della patologia OSTEOMIELITE nei LEA. Tale risultato ha ridato dignità al malato, ma per poter garantire le cure resta essenziale la ricerca, e grazie ai coniugi Angiolini anche questo viene portato avanti con eccellenti risultati.
Sono fiducioso che il team di collaborazioni coagulate dalla famiglia Angiolini scriverà un nuovo capitolo per questa patologia e oltre, nell’ambito socio-sanitario. (gen/2024).
Grazie al rinnovato e prezioso contributo di Fondazione Angiolini, – scrive il Prof. Antonio Inforzato, Head of Unit Cellular and Humoral Innate Immunity Lab e il Prof. Alberto Mantovani, ci aspettiamo, in particolare, di identificare nuove “firme” biochimiche e genetiche su cui costruire strumenti diagnostici e prognostici utili ai fini dell’identificazione precoce e della gestione tempestiva dei pazienti ad elevato rischio di infezione, con impatti positivi e di lungo termine sui costi sanitari e sociali delle infezioni ossee. La nostra ambizione è, da una parte, superare gli attuali limiti nella diagnosi clinica di infezione della protesi, dall’altra, individuare fattori genetici che predicano il rischio di infezione e consentano di attenzionare i pazienti che fanno impianto di protesi prima ancora di andare incontro a revisione. (gen/2024).