Titolo del progetto

Sviluppo di nuove terapie per tumori che causano metastasi ossee

Abstract

La scarsa attività terapeutica dei farmaci attualmente disponibili su alcune metastasi, in particolare sulle metastasi ossee, è un problema clinico urgente. Anche le immunoterapie di recente sviluppo, che stanno ottenendo un successo inaspettato contro alcuni tumori resistenti ad altri farmaci, si sono dimostrate finora inefficaci contro i tumori avanzati che formano metastasi all’osso. È importante chiarire le cause di questa resistenza e soprattutto individuare nuove strategie terapeutiche attive.

Questo progetto di ricerca è centrato sullo studio del microambiente di tumori metastatici, ovvero di tutti i componenti presenti nel tumore diversi dalle cellule tumorali, con un’attenzione particolare alle cellule immunitarie che possono riconoscere e aggredire le cellule tumorali. Questi fattori verranno analizzati nei diversi stadi della malattia e dopo trattamento farmacologico. I farmaci verranno scelti in base alla loro attività e al loro meccanismo d’azione, con una priorità per i farmaci emergenti con meccanismo non ancora del tutto chiarito. La prima classe di farmaci che verrà analizzata è quella degli inibitori della poli (ADP-ribosio) polimerasi (PARP), già utilizzati in clinica per la terapia del carcinoma ovarico e della mammella, che agiscono sulle cellule tumorali in un modo complesso che coinvolge la replicazione cellulare, la trascrizione e la riparazione del DNA. Verrà considerata anche la capacità di questi farmaci di rendere le cellule tumorali “visibili” al sistema immunitario.

Dopo aver identificato meccanismi specifici di resistenza dei tumori, essi saranno il bersaglio per l’elaborazione di nuove terapie. In particolare il progetto si propone di individuare strategie efficaci di combinazioni tra farmaci, che abbiano l’effetto di stimolare l’attivazione della risposta immunitaria antitumorale. Un altro approccio sarà quello di modificare i farmaci, per esempio inserendoli in nanovettori, per favorire il loro arrivo ai siti delle metastasi e ridurre la loro distribuzione ai tessuti sani.

Autore: Hamid Yousf Dar – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri